E la risposta è si: si è legale e si la fiction è fiction. Se non fosse legale come farebbero i ragazzi in Erasmus che studiano all’estero? Come farebbero i lavoratori stagionali che decidono di trasferirsi per pochi mesi (le stagioni lavorative appunto) senza potersi far accreditare il meritato stipendio? Aprire un conto corrente all’estero è utile, non solo in situazioni di grade suspance e di traffici internazionali  romanzati. Purtroppo, la maggior parte delle volte è una cosa estremamente pratica e completamente priva di pathos.

La comodità di aprire un conto corrente all’estero

Aprire un conto corrente all’estero (https://protax.it/) può anche essere una scelta relativa non solo al contesto socio economico (profittevole o in difficoltà che sia) ma anche alle scelte di vita personali, magari per scegliere di fare investimenti o in previsione di un trasferimento futuro.

Aprire un conto corrente all’estero

In questo caso particolare sono tantissimi i giovanissimi che decidono di aprire un conto corrente on line all’estero per metterci i propri risparmi in previsione di un trasferimento, una lunga vacanza o un drastico cambiamento di vita. Attenzione però: i soldi in un conto corrente estero non devono essere intesi necessariamente come depositi. Non devono necessariamente stare fermi infatti: possono comunque essere utilizzati per transazioni anche quotidiane, come pagare le bollette o gli abbonamenti (occhio ai costi di transazione però, mi raccomando). Tutte possibilità davvero molto comode.

Come aprire un conto corrente all’estero

Ma come si apre un conto corrente all’estero? Qualunque sia la nostra necessità o il nostro sogno, la domanda più importante rimane sempre questa: nella pratica cosa devo fare?